Dal complesso degli interventi, in particolare da quello di Massimo Barbini, presidente di TEMA Vita, è emerso il tema di fondo: per applicare l’articolo 32 della Costituzione, che tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, occorre superare la sola gestione della malattia e costruire un modello basato su prevenzione, medicina di precisione ed empatia. Le conclusioni indicano che il progresso scientifico va governato con etica e informazione indipendente, ponendo la persona al centro.
La presenza di esponenti delle istituzioni accademiche e sanitarie, insieme a quella del volontariato locale, con cui TEMA Vita ha a più riprese interagito, ha dimostrato come la mutua di Banca TEMA sia una colonna portante del Terzo Settore locale.
A tal proposito Francesco Carri, presidente di Banca Tema, ha ribadito l’importanza di TEMA Vita per la comunità, in particolare per l’educazione sanitaria continuativa e la prevenzione per i giovani.
Condotto da Giorgio Ciacci, presidente del Comitato Medico-Scientifico della mutua, il convegno ha riservato spazio centrale all’intervento di Alessandra Renieri, ordinario di genetica medica all’Università di Siena, sul tema della genetica per la prevenzione e la precisione della diagnosi e della cura. La docente, il cui intervento ha calamitato l’attenzione della platea, ha spiegato che ciascuno possiede in media due varianti genetiche “rare”: conoscere il proprio DNA non deve incutere timore, ma consente di governare la scienza. Agendo sugli stili di vita e conoscendo le proprie caratteristiche, è possibile prevenire patologie complesse, facendo della genetica il pilastro della medicina di precisione e salvaguardando la sanità pubblica.
Bruno Mazzocchi, geriatra, ex direttore delle cure palliative della Asl Toscana sud est, ha definito l’empatia una competenza professionale che genera benefici clinici e trasforma la cura in incontro. Paolo Sartori, infermiere presso l’azienda sanitaria senese, ha descritto la sua figura professionale come ponte umano tra innovazione tecnologica e bisogni della comunità. Silvia Bellucci, anche in rappresentanza della Asl sud est, ha evidenziato il passaggio, nella cura, dal concetto di “paziente” a quello di “persona“. La presidente dell’Ordine dei medici grossetani, Paola Pasqualini, al pari degli altri esponenti istituzionali, non ha solo presenziato al dibattito ma ha anche interagito con i relatori, richiamando in particolare il codice deontologico al cui rispetto sono tenuti tutti i medici, a garanzia di una sanità pubblica equa e universale.
Attesissimo, infine, il preannunciato intervento in video di Silvio Garattini, autorità mondiale in fatto di sanità e presidente dell’Istituto farmacologico “Mario Negri”, già più volte ospite delle attività di Tema Vita. Come gli è abituale, Garattini non si è sottratto al dibattito ma ha anzi richiamato con forza l’art. 32 della Costituzione, sollecitando l’insegnamento della salute nelle scuole fin dall’infanzia e richiamando la necessità, come aveva già fatto in altre occasioni, di un’informazione scientifica autonoma e indipendente.
L’iniziativa fa parte del ventaglio di attività svolto da TEMA Vita, realtà mutualistica che conta oltre 6.800 soci ai quali offre assistenza in materia di salute, famiglia, educazione, cultura e tempo libero. In particolare, eroga sussidi a rimborso parziale delle spese sanitarie sostenute dai soci, promuove e organizza attività di informazione nell’ambito del benessere e del tempo libero. Nel settore culturale, gestisce il Polo “Aldi”, museo di rilevanza regionale che ha sede a Saturnia.